LA REMISSIONE

LA REMISSIONE. Primo capitolo del Progetto C.R.I.S.I. portato avanti dal Gruppo Etcetera, vincitore del Premio Internazionale di Arte Partecipativa. Il 23 maggio funzionari della “Banca Centrale Europea” hanno compiuto il primo atto della remissione, consegnando la cifra simbolica di 5 euro a centinaia di cittadini, per segnalare l’inizio del processo di restituzione delle somme che il sistema bancario ha sottratto alla vita civile e produttiva.

FIRME Mario Draghi (Roma, 1947) è un economista italiano presidente della Banca Centrale Europea dal 2011. Tra il 1985 eil 1990 fu direttore esecutivo della Banca Mondiale e tra il 2002 e il 2006 fu governatore della Banca d’Italia e vicepresidente per l’Europa di Goldman Sachs, quarta banca di investimento nel mondo. Durante la sua gestione si distinse come uno dei massimi responsabili nell’assistenza al Primo Ministro greco Kostas Karamanlis per l’occultamento della vera dimensione del deficit greco e per la falsificazione che ha reso possibile l’entrata della Grecia nell’eurozona. Ideologo delle politiche di taglio e di austerità, il 2 maggio del 2013 ha realizzato due performances durante una conferenza stampa nella città di Bratislava: imitando la firma di un’opera da parte di un artista, Draghi ha firmato una riproduzione gigante dell’immagine del nuovo biglietto da 5 euro.

In seguito, con l’inno europeo An Die Freude come musica di fondo, ha autografato biglietti da 5 euro che sono poi stati consegnati a un gruppo di bambini poi in posa con i biglietti ben esposti per la telecamera e la macchina fotografica. La firma dell’artista è uno degli elementi più emblematici e spesso il più importante elemento perché il pubblico possa verificare l’autorialità di un’opera. Solo nel XV Secolo, con le grandi figure del Rinascimento, gli artisti cominciarono a firmare le opere sancendo così il riconoscimento sociale del genio artistico.

Da allora si considerano gli artisti come persone capaci di realizzazioni che superano la normalità. Dato l’eccezionale personalità del presidente della BCE, protagonista della scena del capitalismo finanziario, tutto quel che riguarda la sua persona riveste un interesse particolare. Tutti parlano del presidente della BCE, di quel che fa e di quel che dovrebbe fare. Per questo la sua firma è il sigillo finale che legittima il processo attuale di crisi e che garantisce il non futuro del continente. Certamente l’Internazionale Errorista ha compreso la grandezza del disastro e si è proposta di far giustizia e di restituire al popolo un poco di quel che gli appartiene. Perciò si può intendere la REMISSIONE come un atto di redistribuzione. La raccolta di firma collettiva è la rivendicazione di chi firma un contratto, acquisisce
un debito, aderisce a una richiesta e riceve un assegno in bianco. Concettualmente nella Remissione si ripartisce denaro reale che proviene dalle tasse pagate dai cittadini, così da poterlo reinserire nel circolo vizioso di un’economia fittizia. I partecipanti e i passanti casuali che hanno assistito al primo atto di REMISSIONE sono stati invitati a ripetere la performance di Draghi e a firmare una riproduzione gigante del nuovo biglietto di 5 euro.

La firma rivela il segno di una personalità, e contemporaneamente legittima e attribuisce valore. In queste ricevute di pagamento vi sono alcuni che hanno firmato per appoggio alla causa, altri che lo hanno fatto per non rimanere fuori e altri infine che per necessità si sono visti obbligati a farlo. Coscientemente o incoscientemente le duecento persone che hanno firmato LA REMISSIONE e hanno ottenuto in cambio cinque euro hanno partecipato all’esecuzione di un’opera di READY-MADE SOCIALE.
Etcetera…

C.R.I.S.I GIORNALE CAPITULO 1 LA REMISSIONE


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